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L’Italia rischia di sperperare 2,2 miliardi di Euro per l’acquisto di crediti esteri di anidride carbonica tra il 2008 e il 2012, secondo un nuovo report della ONG londinese Sandbag.

Il tentativo del governo di proteggere le imprese italiane dalle riduzioni dei livelli di emissioni previsti nell’ambito dell’EU Emission Trading Scheme significa che 1,7 miliardi di Euro di denaro pubblico sara’ necessario per l’acquisto di crediti generati all’estero, se il paese ha intenzione di ottemperare agli obblighi sottoscritti con il protocollo di Kyoto. Le imprese italiane soggette all’Emission Trading si troveranno inoltre a spendere 500 milioni di Euro per trasferire le proprie riduzioni di emissioni all’estero invece di investire in ambito domestico.